L’export agricolo di Israele è al collasso

L’export agricolo di Israele è al collasso


Nitzan Weisberg, gestore di piantagioni presso il kibbutz Givat Haim Ichud, ha spiegato che i frutteti rischiano di essere sradicati a causa della mancanza di ordini dall’estero: “Il frutto israeliano, nonostante la sua alta qualità, è attualmente meno desiderato in Europa” aggiungendo che “stiamo effettivamente operando in perdita dall’inizio della guerra”. Con la guerra arabo-israeliana del 1948 e la Nakba, l’esodo forzato della popolazione araba palestinese, la “Sposa del mare” venne sottoposta dalle forze sioniste a una pulizia etnica che la trasformò in una città quasi completamente ebraica, e anche la gestione e il controllo del celebre marchio di agrumi passò in mani israeliane. Moti Almoz, ad esempio, ha dichiarato di rifiutarsi di vendere i propri prodotti ai mercati di Gaza: “Se c’è una possibilità che io perda denaro perché questo mango si trasforma in un interesse di Hamas, allora ho bisogno di perdere denaro”.

Author: Massimo De Marco


Published at: 2026-02-03 09:55:29

Still want to read the full version? Full article