L’Europa "della pace" e il rischio della deriva antiamericana

L’Europa "della pace" e il rischio della deriva antiamericana


L’Europa sa benissimo che l’Iran è anche suo nemico, lo è moralmente perché è un Paese nazista, perché persegue la bomba atomica, perché gli ha già applicato lo snap back per mancanza di affidabilità, perché è legata alla Russia contro l’Ucraina, perché la definizione delle Guardie della Rivoluzione come entità terroristica da parte della UE è stata minacciosamente chiamata «un errore strategico». La mancanza della consueta enfasi trionfalistica di Trump nel messaggio in cui descrive il dialogo con il primo ministro fa trasparire un disaccordo di fondo: Israele preme per un accordo oppure un attacco che smantelli l’intero apparato missilistico e le milizie affiliate iraniane, mentre Trump ha fretta e punta a un nuovo accordo nucleare potenziato che gli permetta di chiudere la partita in tempi brevi. Il dispiegamento della Ford serve a Trump per lanciare agli iraniani un messaggio implicito: i tempi stringono, tanto che non può attendere la piena prontezza della Bush e, in assenza di una veloce intesa sul nucleare, l’Iran pagherà comunque un prezzo, seppur inferiore a quello auspicato da Israele.

Author: redazione@ilgiornale-web.it (Fiamma Nirenstein)


Published at: 2026-02-15 06:19:08

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