A margine di qualunque annuncio sui risultati dei primi nove mesi del 2025 o dell’intero esercizio, manager e imprenditori hanno ripetuto, nei mesi scorsi, più o meno lo stesso concetto: il Medioriente ha compensato le difficoltà di altre aree, Asia in testa, è lì che concentreremo gli investimenti del 2026 ed è in Paesi come Emirati, Arabia Saudita, Qatar che ci aspettiamo la maggior crescita delle vendite. Il calo ha interessato anche aziende del medio di gamma e persino del fast fashion: Inditex – il colosso spagnolo che controlla, tra gli altri, Zara – ha perso il 4,9% a Madrid, H&M quasi il 4% a Stoccolma. Meglio, sempre ieri – si fa per dire – il gruppo Prada, che è quotato a Hong Kong e che giovedì 5 marzo darà i dati sull’esercizio 2025, dopo nove mesi di crescita a doppia cifra di ricavi e redditività, anche grazie al Medioriente: ieri il titolo aveva chiuso in calo dell’1,84%.
Author: di Giulia Crivelli
Published at: 2026-03-03 11:32:22
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