Rispetto ai profughi di altri paesi, gli ucraini hanno potuto beneficiare di una protezione temporanea che è stata concessa immediatamente da tutti i 27 stati dell’Unione e che ha permesso di spostarsi in maniera legale al suo interno, di lavorare e di prendere una casa in affitto. “Alcune hanno dovuto lavorare per pagare l’affitto in case che erano state offerte, altre hanno avuto delle case che non erano a norma, messe a disposizione con l’idea che si trattasse di un’emergenza e che in ogni caso le rifugiate si sarebbero dovute accontentare di abitazioni di fortuna”, continua l’operatrice. “Ci sono arrivate moltissime denunce di molestie quotidiane sul posto di lavoro o nello spazio pubblico, il fatto che fossero donne giovani, belle, straniere, in una situazione di difficoltà, spesso senza il loro compagno accanto, ha scatenato dei pregiudizi, misoginia e un arretramento culturale che è diventato violenza verbale e molestia”, racconta Grazia Moschetti di Action Aid.
Author: Internazionale
Published at: 2026-02-25 06:05:01
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