Per colpa di un'interpretazione un po' elastica di una norma del governo di Giuseppe Conte in pandemia - gli articoli 15 e 16 del dl Cura Italia del 17 febbraio 2020 - da consorzi cinesi nati in pochi giorni come il famoso Whenzhou sono arrivate milioni di mascherine farlocche e inutili, strapagate con commissioni milionarie, sdoganate anche se con il marchio Ce contraffatto previa autocertificazione, mentre altre mascherine certificate e a prezzi più bassi offerte da società italiane come la Jc Electronics di Diego Bianchi e la Ares Safety di Giovanni Buini sarebbero rimasti fuori. A Gorizia erano stati sequestrati 250 milioni di pezzi non a norma, scadenti e con capacità filtrante fuorilegge nel marzo del 2020, la Procura di Roma ha chiesto di avocare a se questo filone e uno di Busto, ma non se ne sa più nulla. È stata archiviata anche l'indagine sulla denuncia di Buini, che ha raccontato di una sorta di tangente "mascherata" chiesta da due legali dello Studio Alpa (mentore di Giuseppe Conte) Gianluca Esposito e Luca Di Donna per far passare uno stock da 160 milioni di mascherine da Arcuri.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Felice Manti)
Published at: 2026-01-31 04:00:03
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