Dato che la giunta militare che governa da allora ha fortemente limitato la partecipazione delle opposizioni e la possibilità di fare una vera campagna elettorale, ci si aspetta che il voto servirà di fatto a legittimare il governo di Min Aung Hlaing. Lo stesso hanno fatto i capi della Lega nazionale per la Democrazia, il principale partito di opposizione e anche quello che vinse le ultime elezioni democratiche prima del golpe, a cui è stato impedito di partecipare: molti di loro peraltro, tra cui anche l’ex capa del governo deposto Aung San Suu Kyi, sono tuttora agli arresti. Gli Stati Uniti sono l’unico tra i governi occidentali a non aver criticato apertamente il voto e la giunta, anzi: un mese fa il presidente Donald Trump ha revocato la protezione internazionale ai cittadini birmani, sostenendo che nel paese fosse tornata la pace e che le elezioni fossero una dimostrazione del progresso di questi anni.
Published at: 2025-12-28 09:16:51
Still want to read the full version? Full article