Le parole di Prevost non mi sorprendono: sono l’eco di una guerra contro le donne mai interrotta

Le parole di Prevost non mi sorprendono: sono l’eco di una guerra contro le donne mai interrotta


Non è forse il timore che con l’aborto la donna riappropri su di sé un potere di vita e di morte – antico retaggio maschile – a rendere la capacità procreativa del corpo femminile il primo obiettivo di una politica ostile all’autodeterminazione? C’è il prete che suona la campana per “ricordare i bambini non nati”, c’è quello che predica che “si è libere obbedendo”, e poi c’è Prevost che, dal pulpito, facendo sue le parole di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu – ovvero Madre Teresa di Calcutta – tuona che il vero crimine è l’aborto. Ma la Chiesa fiuta l’aria e alla politica chiede di riaprire quegli inferni terreni smantellando una legge che ha consentito alle donne di esercitare alla luce del sole e non clandestinamente, l’autodeterminazione e il diritto di decidere se essere madri o non esserlo.

Author: Nadia Somma Caiati


Published at: 2026-02-02 13:18:38

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