Le catene della Grande Distribuzione ci stanno fregando?

Le catene della Grande Distribuzione ci stanno fregando?


L’Autorità spiega che il rapporto tra fornitori e supermercati «rappresenta uno snodo cruciale, sia per la determinazione del livello di remunerazione dei fornitori, e, di conseguenza, della redditività delle attività produttive a monte, sia per la definizione dell’andamento dei prezzi al consumo». L’indagine punta i riflettori su alcune pratiche specifiche che potrebbero falsare la concorrenza: l’Antitrust vuole approfondire «le modalità di esercizio del potere di acquisto da parte delle catene della Gdo, anche attraverso diverse forme di aggregazione non societaria (cooperative, centrali e supercentrali); la richiesta ai fornitori, da parte delle catene distributive, di corrispettivi per l’acquisto dei servizi di vendita – come l’inserimento in assortimento, le modalità di collocamento dei prodotti a scaffale, le promozioni, il lancio di nuovi prodotti, ovvero il cosiddetto trade spending) – il crescente rilievo dell’incidenza dei prodotti a marchio del distributore (le cosiddette Private Label)». Secondo l’Authority, infatti, «La gestione degli acquisti e della vendita dei servizi ai fornitori, come quella dell’approvvigionamento e del posizionamento dei prodotti Private Label, rappresentano un’importante leva strategica di competizione a valle tra gli operatori della Gdo e incidono direttamente sulle dinamiche di formazione dei prezzi finali».

Author: Massimo De Marco


Published at: 2026-01-15 12:45:45

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