In mattinata, mentre a Tokyo il Nikkei ha perso il 3,4% e Seul ha bruciato il 6,5% con Giappone e Corea che, insieme all'India, sono considerati i Paesi più vulnerabili alle interruzioni delle forniture energetiche globali, l'Europa ha aperto in rosso. Anche i prezzi delle materie prime ieri sono stati sull'altalena tutto il giorno: il greggio Brent, che in precedenza ha avuto picchi oltre i 114 dollari al barile, è sceso oltre i 95 dollari, con un calo di quasi l'11% rispetto all'inizio della giornata. La tregua per i mercati potrebbe non avere però lunga vita, infatti i titoli azionari hanno ceduto parte dei guadagni iniziali, pur rimanendo in territorio positivo, dopo che l'Iran ha negato di aver tenuto colloqui diretti per porre fine alla guerra, contraddicendo l'annuncio di Trump e innescando una nuova ondata di volatilità sui mercati.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Matilde Sperlinga)
Published at: 2026-03-24 11:00:03
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