"In Europa, lo shock sta facendo riemergere lo spettro della crisi del gas del 2021-22, con paesi come l'Italia e il Regno Unito particolarmente esposti a causa della loro dipendenza dall'energia elettrica prodotta a gas, mentre Francia e Spagna sono relativamente protette grazie alla loro maggiore capacità nucleare e di energie rinnovabili". È l'analisi che fa il Fondo monetario internazionale sul modo in cui la guerra in Iran e Medioriente sta influenzando i settori dell'energia, del commercio e della finanza. "Al contrario, i paesi esportatori di petrolio del Medioriente, di alcune parti dell'Africa e dell'America Latina che riescono ancora a portare i propri barili sul mercato hanno la prospettiva di una posizione fiscale ed esterna più solida grazie ai prezzi più elevati.
Author: repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Published at: 2026-03-30 07:21:04
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