L’imprenditore dei media e attivista hongkonghese Jimmy Lai è stato condannato a vent’anni di carcere alla fine di un processo che è diventato emblematico dell’erosione delle libertà civili e dell’autonomia della città di Hong Kong dalla Cina. Nello stabilire la pena il tribunale non ha tenuto conto delle sue precarie condizioni di salute: è malato di diabete, e la famiglia ha denunciato che in questi anni di detenzione, trascorsi in isolamento, ha sofferto di palpitazioni e non gli è stato consentito di farsi visitare da medici esterni. In risposta alla condanna di Lai, il Regno Unito ha annunciato che avrebbe reso più facile per i cittadini di Hong Kong chiedere il visto per trasferirsi nel paese: il governo ha stimato che la decisione coinvolgerà circa 26mila persone.
Published at: 2026-02-09 06:21:00
Still want to read the full version? Full article