L'indagine ha portato, nel gennaio dello scorso anno, all'arresto di 44 persone in esecuzione di un'ordinanza del gip su richiesta della Dda di Catanzaro, accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio politico mafioso, procurata inosservanza di pena, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, detenzione, porto in luogo pubblico e traffico, pure internazionale, di armi, anche da guerra, nonché di materiale esplodente, aggravati dal metodo mafioso. L'uomo, momentaneamente ristretto in un carcere elvetico e in attesa di essere estradato in Italia, dovrà rispondere non solo delle accuse di partecipazione all'associazione mafiosa e possesso di armi contestategli nell'operazione 'Ostro-Amaranto', ma anche di reati concernenti il traffico internazionale di sostanze stupefacenti contestategli con la misura cautelare dell'operazione 'Kleopatra' a cui era sfuggito lo scorso maggio. La cattura di Vitale è giunta al culmine di una continua attività di ricerca da parte dei carabinieri del Ros che, sotto la direzione ed il coordinamento della Dda, con il supporto dell'Unità I-Can (Interpol Cooperation Against Ndrangheta) e in collaborazione con i reparti investigativi della Polizia federale svizzera, nonché con quelli della Polizia cantonale di Svitto e di Zurigo diretti e coordinati dall'Ufficio federale di giustizia svizzero e ministero pubblico della Confederazione Elvetica.
Published at: 2026-01-28 08:10:56
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