Si riproporrebbe cioè l’antipatico conflitto verbale che ha visto di recente protagonista il direttore nazionale dell’intelligence Usa Tulsi Gabbard, che ha smentito seccamente la Reuters che aveva riferito come l’intelligence Usa avesse allarmato gli alleati sui piani russi per conquistare tutta l’Ucraina e parte dell’Europa. Quindi, dopo aver accennato al fatto che in realtà l’attacco non mirava a uccidere Putin, che da anni vive al Cremlino per evitare tale eventualità, spiega: “I funzionari ucraini che hanno ordinato l’attacco erano più intenzionati a mettere in imbarazzo Zelensky che a uccidere Putin”. In attesa della risposta militare dei russi, i quali peraltro hanno dichiarato che dopo l’accaduto non tratteranno più con Kiev ma solo con Washington, Zelensky ha alzato la posta dichiarando che gli Usa stanno valutando l’invio in Ucraina di una forza di pace americana, cosa che Trump ha sempre negato e che Mosca percepirebbe come l’inizio della terza guerra mondiale.
Author: davide
Published at: 2025-12-31 18:54:18
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