L'obiettivo del governo iraniano è uno: resistere in attesa che emerga una nuova figura apicale in grado di guidare il Paese nel bel mezzo di una tempesta. I profili più caldi comprendono quelli dell'hojatoleslam Moshsen Qomi, vicino a Khamenei e considerato in grado di garantire stabilità, dell'ayatollah Alireza Arafi, figura influente nella gerarchia religiosa e di grande peso nel settore delle scuole coraniche. Ghalibaf è considerato un fedelissimo di Khamenei e ha collaborato a lungo con Qassem Soleimani, il defunto generale a capo della Divisione Qods, responsabile della coordinazione delle milizie sciite in Medio Oriente.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-03-01 10:46:24
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