Luca Zaia pubblica sul Foglio il suo manifesto da aspirante leader del centrodestra, intitolato “appello per una svolta a destra“: un lungo intervento in cinque “punti cardine” – autonomia, politica estera, sicurezza e ordine pubblico, destra e libertà, giovani – in cui non cita mai il suo partito, la Lega, con cui è diventato prima ministro e poi governatore del Veneto, riconfermato con percentuali bulgare per tre mandati di fila. La destra, il centrodestra, di oggi non è quella di cinquant’anni fa, e non sarà quella di domani. “Non possiamo sapere”, riflette Grimoldi, se Zaia abbia voluto mandare un messaggio interno al suo partito, per un dibattito però che non c’è e forse mai ci sarà, oppure se abbia espresso una posizione personale legata più al suo futuro che non a quello della Lega”.
Author: Redazione Politica
Published at: 2026-01-05 17:09:28
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