In realtà, l’unica vera novità della conferenza stampa di Netanyahu è che, interpellato sul niet di Trump a colpire gli impianti petroliferi iraniani e sull’eventualità che gli Usa gli chiedano di porre fine alla guerra, dopo aver divagato non poco, ha concluso che “rispetta” le decisioni americane. Il punto è che l’Impero e la sua propaggine mediorientale hanno fatto del caos un brodo di coltura rigenerativo, tanto che il caos creativo declamato dall’ex Segretario di Stato Condoleezza Rice è stato posto a fondamento della politica estera americana. In un tempo come l’attuale, in cui le complessità sono esplose al parossismo a causa di un’aggressiva Opa dell’irrazionalità sulla Politica, con il conseguente declino del Diritto in favore della Forza, oltre che con la preponderanza del virtuale sul reale, con il virtuale che si erge a dominus della realtà – tale, ad esempio, il potere di Peter Thiel e del suo Palantir – e con il caos non più rifuggito, ma ricercato, le complessità di un tempo sono impazzite e la follia è diventata norma.
Author: davide
Published at: 2026-03-20 17:12:08
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