L’altro uomo che conta davvero in Iran

L’altro uomo che conta davvero in Iran


Da mesi in Iran sta assumendo sempre più potere il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Ali Larijani: è diventato una delle persone più importanti del regime dopo la Guida Suprema Ali Khamenei, di cui è un fedele alleato, e il suo potere è superiore anche a quello del presidente Masoud Pezeshkian (che comunque non ne aveva mai avuto molto). Al di là di Larijani, il New York Times ha scritto che per prepararsi all’eventuale attacco statunitense e alle sue conseguenze Khamenei ha già previsto quattro livelli di successione nei ranghi militari e del governo di cui gli spetta la nomina, e ha chiesto agli esponenti apicali del regime di individuare fino a quattro possibili sostituiti ciascuno. Intanto, Trump ha fatto capire che considera un attacco limitato un’ipotesi per mettere pressione sui negoziati, prima di un ulteriore attacco su larga scala qualora l’Iran non accogliesse le sue richieste: smantellare il programma nucleare ed eliminare le scorte di uranio arricchito (necessarie per produrre la bomba atomica, anche se l’Iran ha sempre negato di avere questa intenzione); ridurre la quantità e la gittata dei missili balistici; porre fine al sostegno economico e militare che l’Iran offre alle milizie alleate in altri paesi del Medio Oriente.


Published at: 2026-02-23 16:59:18

Still want to read the full version? Full article