Ha fatto un giro di vite nel campo della sicurezza (i rapporti con la Germania sono rimasti a lungo congelati dopo un’operazione coordinata da To Lam nel 2017 in cui un imprenditore vietnamita a Berlino è stato prelevato dai servizi di Hanoi senza che le autorità tedesche fossero informate). Quando, intorno al 2010, a Hanoi erano in corso i lavori per la nuova sede dell’assemblea nazionale – il parlamento vietnamita –, gli architetti dello studio tedesco che aveva vinto il bando per il progetto si trovarono a discutere con i committenti di che tipo di poltrone mettere nell’emiciclo: fisse o mobili? Con stupore dei progettisti, le autorità vietnamite – o almeno chi le rappresentava in quella sede – contemplarono in modo molto pragmatico l’ipotesi di mettere dei seggi mobili, perché sembrava inevitabile che un giorno il sistema monopartitico del Vietnam comunista avrebbe lasciato spazio a un pluralismo democratico, per cui sarebbe stato comodo poter spostare le poltrone a seconda dei risultati elettorali.
Author: Internazionale
Published at: 2026-02-03 14:15:19
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