Per questo spostamento il Comune ha ottenuto la “cessione bonaria” di circa 5mila piccole proprietà che si trovano sul nuovo tracciato (la cessione bonaria è quella che permette a un proprietario di dare un proprio bene a un ente pubblico volontariamente, a differenza di un esproprio, accordandosi prima su un’indennità). Tra l’area industriale e il Toce è stata attivata una barriera idraulica con 40 pozzi che intercettano la falda e convogliano l’acqua sotterranea in un impianto di trattamento che elimina le tracce degli inquinanti che vi si sono depositati e la restituisce “pulita”. Dall’ultimo rapporto del CIPAIS (Commissione internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere), un organismo bilaterale istituito da Italia e Svizzera per monitorare le acque condivise, emerge tuttavia che tra il 2016 e il 2024 lungo il fiume Toce i sedimenti a valle dello stabilimento avevano concentrazioni di DDX, cioè il DDT e i suoi prodotti di degradazione, significativamente più elevate rispetto ai tratti a monte.
Published at: 2026-03-02 13:39:28
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