La storia di Alaa Faraj, che è stato parzialmente graziato da Mattarella

La storia di Alaa Faraj, che è stato parzialmente graziato da Mattarella


Zagrebelsky ha detto anche che la grazia in questo caso è «il riconoscimento di un dovere della giustizia» nei confronti di Faraj: è un riferimento alle parole usate dai giudici della Corte d’appello di Messina, citate anche dal Quirinale, che nei mesi scorsi avevano suggerito di fare richiesta di grazia per «ridurre lo scarto indubbiamente esistente tra il diritto e la pena legalmente applicata e la dimensione morale della effettiva colpevolezza». Tra gli interrogati in quelle prime ore ci furono anche alcune donne originarie della Costa d’Avorio, che erano in stato di shock, alle quali venne chiesto di riconoscere i presunti membri dell’equipaggio su album fotografici, e un uomo pakistano che parlò prima di tre membri dell’equipaggio, poi di cinque e poi di quattro (elemento che doveva fare quantomeno dubitare della sua attendibilità). Per tre di loro, che scelsero il rito abbreviato, la condanna a vent’anni di carcere è diventata definitiva nel 2019; Faraj e altri sono stati condannati a trent’anni di reclusione in primo grado nel 2017, poi in appello nel 2020 e infine in Cassazione, l’ultimo grado di giudizio, nel 2021.


Published at: 2025-12-23 17:27:30

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