La storia dello “smemorato di Collegno”, cent’anni fa

La storia dello “smemorato di Collegno”, cent’anni fa


Qualche mese dopo, a settembre, la procura affidò il compito di valutare l’eventuale infermità dell’uomo a un perito, che concluse che stava fingendo di non ricordare nulla per evitare di finire in carcere. Il processo contro lo “smemorato di Collegno” cominciò il 22 ottobre 1928, e nonostante i vari ricorsi dell’uomo (che continuò a sostenere di essere Giulio Canella) si concluse nel dicembre 1929, quando la Corte di Cassazione confermò la sentenza d’appello con cui era stato riconosciuto come Bruneri. In una puntata del programma Julio Canella (il nipote certo) aprì la busta con dentro l’esito dell’esame e disse: «Non è il risultato che mi aspettavo, ma questa è una prova come altre, ce ne sono tante a favore e tante contro, per noi non cambia niente», facendo intendere che i due uomini non fossero figli dello stesso padre.


Published at: 2026-03-13 08:35:10

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