Al-Jolani e la sua rete sono identificati come terroristi, c’è anche una taglia che pende sulla sua testa, ma “per oltre un decennio, mentre gli Stati Uniti radevano al suolo intere città in Iraq e Siria per combattere il ‘terrorismo’, per qualche oscuro motivo non hanno mai trovato il tempo o le coordinate per colpire seriamente al-Jolani o la sua struttura di comando”. Di recente, in un programma Tv Kiriakou ha descritto la situazione di al-Jolani senza mezzi termini: “Il ‘nuovo presidente’ della Siria è un ex membro di al-Qaeda e co-fondatore dell’ISIS; lo stesso uomo è accolto alla Casa Bianca; alti funzionari statunitensi lo incontrano […]; il presidente Trump revoca improvvisamente le sanzioni alla Siria mentre al-Jolani consolida il suo potere, spingendo i siriani, disperati ed esausti, a ballare per le strade. “Quando un ex agente della CIA che ha sacrificato la sua carriera e la sua libertà per dire la verità osserva lo schema e dice: ‘Questo è un nostro uomo’, non si tratta più di una teoria del complotto”.
Author: davide
Published at: 2025-12-09 17:58:02
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