La silenziosa morte del collezionismo dei videogiochi fisici

La silenziosa morte del collezionismo dei videogiochi fisici


Sulla stessa tecnologia si basa poi il celebre ATARI (HOME) PONG, e ripropone in casa il cabinato PONG, che riprende a sua volta il concetto di Light Tennis di Baer, ed i celebri Cloni di Pong, che offrono varianti di gioco rigorosamente incorporati nella macchina. Oltretutto negli ultimi anni abbiamo assistito al ritorno dei giochi su cartuccia grazie a piattaforme come Evercade, ModRetro Chromatic (e il prossimo ModRetro M64) e al ritorno in campo di ATARI che ha ripubblicato su cassetta gran parte dei giochi per VCS 2600 come Pac-Man, Tiger-Heli, Galaga, Asteroids Deluxe, Dig Dug, Super Circus Atari e tanti altri, insieme alle relative riproduzioni di console vintage. Allo stesso modo del disco in vinile nella musica, ed il libro nel mondo letterario, il formato videoludico fisico resiste, testimonianza di un'epoca d'oro, in cui disco e libretto cartaceo da tenere tra le mani sono un piacere inestimabile, prima di poter godere dell'essenza dell'opera interattiva, bene culturale indiscutibile, che, specie per chi ha vissuto l'epoca fisica, merita di certo di avere una forma palpabile ed essere preservata.

Author: Fabio D'Anna


Published at: 2026-02-18 11:57:00

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