La Banca centrale russa ha depositato alla Corte di giustizia dell’Unione Europea una causa contro la decisione dell’Unione Europea di congelare a tempo indeterminato i 210 miliardi di euro di asset finanziari russi depositati nei paesi europei. La decisione sul congelamento era stata presa a dicembre e aveva permesso di mantenere attiva questa sanzione evitando di sottoporla a voto ogni sei mesi, com’era stato fino a quel momento: il congelamento dei beni è un insieme di sanzioni attive dal 2022, e il suo ciclico rinnovamento era reso più incerto dalla contrarietà sempre maggiore di Slovacchia e Ungheria, i cui governi filorussi osteggiano gran parte dei voti che riguardano la Russia e la guerra in Ucraina. La Banca centrale russa ha contestato anche le modalità con cui il provvedimento sul congelamento dei beni è stato approvato, sostenendo che avrebbe dovuto esserci un voto unanime, e che non bastasse la maggioranza qualificata.
Published at: 2026-03-03 18:26:19
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