La retromarcia di Trump: l’Ice lascia Minneapolis

La retromarcia di Trump: l’Ice lascia Minneapolis


L’amministrazione Trump dichiara la fine della “surge” a Minneapolis e in Minnesota, della drammatica offensiva anti-immigrati che al suo apice ha mobilitato oltre tremila agenti federali armati fino ai denti tra accuse di violenze, abusi e dell’uccisione immotivata di due cittadini americani. Trump ha trasformato l’operazione a Minneapolis in una vetrina della sua campagna contro immigrati e irregolari, una vetrina che però alla fine si è trasformata in boomerang: ha rivelato, hanno accusato i critici, soprattutto violenze, violazioni di diritti e spesso incompetenza delle forze mobilitate. La strategia sul campo è ben presto degenerata: gran parte di fermati o arrestati non erano accusati di reati; sono stati incarcerati bambini nelle retate nei pressi di scuole; pacifici dimostranti sono stati attaccati; residenti sono stati aggrediti nelle loro case e nelle loro auto, trascinati a forza in strada con finestrini spaccati dal calcio dei fucili.

Author: di Marco Valsania - New York


Published at: 2026-02-14 10:38:23

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