I ministri scrivono che l’Unione Europea dovrebbe replicare la misura adottata dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, quando autorizzò il prelievo straordinario di un “contributo di solidarietà” ai produttori di energia proveniente da fonti fossili, proprio per mitigare gli effetti dei rincari. UNEM, l’associazione italiana che rappresenta le aziende che si occupano di lavorazione e distribuzione di derivati dal petrolio, ha espresso in una nota «stupore e sconcerto» per la richiesta e ha scritto che non sarebbe opportuno aggiungere elementi di instabilità a un settore che sta cercando di «garantire la sicurezza degli approvvigionamenti». Gli aumenti dei prezzi dell’energia sono una conseguenza della guerra in Medio Oriente, che ha provocato la chiusura dello stretto di Hormuz, un importante snodo marittimo da cui passano le navi che partono dai paesi del Golfo Persico trasportando petrolio e gas naturale, utilizzati per la produzione di energia.
Published at: 2026-04-05 06:47:09
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