La profonda crisi dell’automotive colpita da guerre, costi dell’energia e transizione all’elettrico

La profonda crisi dell’automotive colpita da guerre, costi dell’energia e transizione all’elettrico


La sfida appare però nella sua interezza solo mettendo questi numeri in un contesto di volumi di mercato stagnanti e di forte concorrenza, sia interna, sia dei player cinesi in crescita - ma non in fase di invasione. Come se questo non bastasse, aggiungiamo che gli operatori europei sono sotto il “fuoco amico” di una transizione coercitiva verso l’elettrificazione, imposta a suon di multe miliardarie, ma di fatto non attuata perché priva dei fondamentali elementi abilitanti: interesse dei clienti, infrastrutture di ricarica, economicità e affordability dei veicoli i cui prezzi rimangono di gran lunga superiori ai valori pre-covid, e per l’elettrico con valori residui molto depressi rispetto alle omologhe vetture ibride a combustione. E non finisce qui: in una vettura media ci sono circa 200 kg di alluminio (secondo materiale in peso), in aumento per compensare in parte la crescita di massa dei veicoli, e il più grosso produttore di alluminio fuori dalla Cina (Aluminium Bahrain - Alba) si trova in medio oriente.

Author: di Dario Duse*


Published at: 2026-03-31 13:01:01

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