Ma non è così, indica il Pontefice, perché "tanti uomini e donne, nel corso dei secoli, con l'aiuto di Dio, le hanno rotolate via, magari con molta fatica, a volte a costo della vita, ma con frutti di bene di cui ancora oggi beneficiamo", ha aggiunto sottolineando che "hanno avuto il coraggio di parlare" con "parole di Dio". Dopo la Via Crucis, improntata tutta sulle ferite provocate dalle guerre, anche la notte di Pasqua, la prima di Leone XIV, non può non tenere conto del difficile momento vissuto dal mondo e da quell'appello a cercare invece vie di dialogo e di riconciliazione, anche à dove sembrano impossibili. "Il santo mistero di questa notte dissipa l'odio, piega la durezza dei potenti, promuove la concordia e la pace", aveva esordito il Papa nell'omelia rilanciando le parole del 'preconio', il solenne inno liturgico cantato all'inizio della Veglia Pasquale, perché "Dio, alla durezza del peccato che divide e uccide, risponde con la potenza dell'amore che unisce e ridona vita".
Published at: 2026-04-04 21:00:17
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