Essere esposti costantemente a un evento traumatico può facilitare la trasformazione della percezione di un evento in un ‘rumore di fondo’ ansiogeno che va a saturare le risorse cognitive. Quando l’eco emotiva impedisce il ritorno alla normalità, possono manifestarsi varie tipologie di sintomi e disturbi che vanno da uno stato ansioso e di allerta costante, come se fossimo sempre sul punto di dover fuggire da un pericolo imminente, a pensieri intrusivi legati a immagini della tragedia che appaiono improvvisamente nella mente mentre facciamo altro, come dei flash che non riusciamo a spegnere. Tuttavia, questo apparente distacco altera la percezione del rischio, anestetizzando l’empatia immediata e complicando la successiva e reale elaborazione profonda, poiché il cervello cataloga l’evento come ‘contenuto’ piuttosto che come esperienza umana”.
Author: Ennio Battista
Published at: 2026-01-07 13:44:52
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