Da anni si rilanciano appelli e si chiede di alzare l’attenzione: tuttavia, l’Europa non è stata capace di proteggersi e oggi che il Medioriente è in fiamme si è scoperta vulnerabile e con una presenza ingombrante nel cuore del Continente. Mahmood Khalilzadeh non è un uomo qualunque, perché secondo le autorità tedesche sarebbe parte dell’establishment politico-religioso della Repubblica islamica e prima di arrivare in Svizzera era a capo di un’organizzazione che aveva diversi centri islamici, anche il Centro della cultura islamica di Francoforte, chiuso nel 2024 dal Ministero dell’interno tedesco. NZZ am Sonntag parla di “spionaggio”, di una “rete segreta di sostenitori del regime che è diventata più al centro dell'attenzione delle autorità di sicurezza dalla guerra in Iran” e l’ipotesi che Khalilzadeh possa essere l'uomo che incarna la "lunga mano" dei mullah in Europa preoccupa.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Galici)
Published at: 2026-04-03 18:22:34
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