Secondo Assofertilizzanti, l’organizzazione che raggruppa i produttori di concimi italiani, oggi per coprire i costi di acquisto di una tonnellata di urea sono necessarie circa 3,4 tonnellate di mais, il doppio di quanto serviva nel 2025. Assofertilizzanti calcola che senza alcun impiego di urea le rese del mais calerebbero del 36 per cento, quelle di frumento di una quota tra il 17 e il 25 per cento, quelle di riso addirittura del 63 per cento. Per questo anche chi produce concimi organici mette in guardia da soluzioni semplici: Giorgio Cappellari, presidente di un’azienda specializzata in concimi organici, la Fomet, dice che «l’urea per certe colture è insostituibile» e che le alternative esistono, ma hanno un costo maggiore e una resa minore.
Published at: 2026-04-01 10:24:50
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