Stavolta però non c’entrerebbero i veti politici, ritardi, scontri istituzionali che a vario titolo hanno contrassegnato l’organizzazione e che ormai sembrano finalmente superati: adesso a mettere ancora in discussione la rassegna che dovrebbe svolgersi il prossimo agosto a Taranto è la guerra in Iran. Il Quotidiano di Puglia ha raccontato come negli scorsi giorni anche la Corte dei Conti, che effettua il controllo concomitante sull’evento (a garanzia degli stessi organizzatori, visto che il Comitato è un ente pubblico e ci sono corpose sovvenzioni statali), ha chiesto “se, alla luce degli ultimi accadimenti, sono state effettuate attente valutazioni in ordine ai profili di sicurezza” e “più in generale in merito ai possibili effetti sullo svolgimento dei Giochi”. Come noto (è stato uno degli aspetti più delicati dell’organizzazione), le delegazioni saranno ospitate non nel classico villaggio ma su due grandi imbarcazioni da crociera attraccate nel porto di Taranto, che però è anche un luogo sensibile dal punto di vista militare: la concentrazione di un numero così alto di persone (quasi 5mila tra atleti, tecnici e dirigenti) potrebbe rappresentare un target pericoloso, oltre che rendere di fatto indisponibile per diverse settimane una delle principali basi navali del Paese, cosa che non è concepibile in periodo di guerra.
Author: Lorenzo Vendemiale
Published at: 2026-03-21 08:10:49
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