Mentre vanno letteralmente a fuoco i pozzi e i depositi di petrolio e gas naturale in Medio Oriente, mentre lo stretto di Hormuz è ancora paralizzato e aziende e persone comuni cominciano a fare i conti con l’aumento dei prezzi dell’energia, i governi fanno a gara per accaparrarsi le scorte di greggio e gas in circolazione e cercano di capire a quali fonti si possa ricorrere per compensare gli effetti della guerra in Iran e garantire la propria sicurezza energetica. Il 16 marzo il governo della Corea del Sud ha dichiarato che innalzerà la soglia massima per la generazione di elettricità con il carbone (finora fissata all’80 per cento della capacità) e rafforzerà la produzione delle centrali nucleari. Il Bangladesh, invece, ha deciso di puntare per il momento su blackout programmati e su potenti (ma dispendiosi e inquinanti) generatori di elettricità alimentati con il diesel per compensare il calo di produzione delle centrali a gas.
Author: Internazionale
Published at: 2026-03-21 07:01:02
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