La guerra ibrida contro l'Iran e le minacce di Trump

La guerra ibrida contro l'Iran e le minacce di Trump


Poco importa che le bombe cadano sul popolo da “liberare”, il Paese venga depauperato o disgregato come la Libia e i liberatori facciano ascendere al trono personaggi peggiori di quelli destituiti, com’è accaduto in Siria (data in gestione al Terrore) e come potrebbe accadere in Iran, dal momento che Reza Pahlavi, che vorrebbero intronizzare, è figlio del corrotto e sanguinario dittatore che governò per decenni il Paese grazie soprattutto alla Savak, la polizia segreta, la cui bandiera sventola a ogni assise del pretendente al trono, come lamentano gli stessi dissidenti iraniani (The free Iran scholars network). Così su Tansim news: “Rapporti sul campo suggeriscono che i terroristi hanno ucciso persone comuni e membri delle forze di sicurezza utilizzando armi da fuoco e da corpo a corpo e, in alcuni casi, hanno fatto ricorso alla decapitazione, all’asfissia e all’incendio doloso per seminare il terrore […]”. Parole che suggeriscono qualcosa di simile a quanto avvenuto nella precedente guerra: un blitzkrieg mirato, più simbolico che sanguinario, per chiudere la partita rapidamente evitando di innescare una reazione eccessiva di Teheran, che aprirebbe un conflitto alzo zero.

Author: davide


Published at: 2026-01-12 19:57:48

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