Il rinvio della visita ufficiale di Donald Trump in Cina, inizialmente prevista tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, segna un nuovo passaggio di tensione nella politica estera americana e mostra quanto la crisi in Medio Oriente stia condizionando l’agenda diplomatica di Washington. Trump ha deciso di restare a Washington per seguire direttamente la gestione della crisi, ritenendo difficile organizzare una missione diplomatica di alto livello mentre il rischio di escalation militare resta elevato. Trump, del resto, ha spesso utilizzato rinvii o cambi di programma nei viaggi internazionali come leva negoziale, per rafforzare la propria posizione prima di incontri con altri capi di Stato o per ottenere concessioni su dossier sensibili.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Salvatore)
Published at: 2026-03-17 21:33:18
Still want to read the full version? Full article