Ora, la Karrierelounge rischia di essere presa d'assalto, ma non da pacifisti che si oppongono a una Germania «pronta per la guerra», come la vuole il cancelliere Friedrich Merz e il ministro della Difesa Boris Pistorius. Il consenso dell'autorità militare al soggiorno all'estero è ora sempre necessario, non vale esclusivamente nei casi di tensione o di difesa da un attacco, come invece prevedeva la norma quando era in vigore il servizio militare obbligatorio sospeso nel 2011. Non basta per Ulrike Eifler di Die Linke, partito post-comunista all'opposizione al Bundestag, che ha accusato il governo di agire «in maniera surrettizia» per la militarizzazione e la subordinazione autoritaria della società.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesco De Felice)
Published at: 2026-04-05 10:00:45
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