La Fondazione Magis e i bambini del Ciad, la cooperante Sabrina Atturo: “Salvarne anche solo uno scaccia il senso di impotenza”

La Fondazione Magis e i bambini del Ciad, la cooperante Sabrina Atturo: “Salvarne anche solo uno scaccia il senso di impotenza”


Nel laboratorio di biologia molecolare, realizzato grazie al finanziamento da parte dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e al co-finanziamento dei donatori privati, la Fondazione ha organizzato i primi test Covid e ha realizzato uno studio di sieroprevalenza nazionale, unico in Ciad, che ha dimostrato come il virus sia circolato molto ma i cittadini ciadiani fossero più resistenti, “Questo ha evitato la catastrofe: le ragioni non sono chiarissime, gli studi continuano”, spiega la cooperante. Ma in questi centri”, continua Sabrina Atturo, “abbiamo realizzato anche campagne di sensibilizzazione e prevenzione, come screening per il diabete, l’Hiv, l’epatite B per le donne incinte e, nei villaggi, la campagna contro la malnutrizione infantile”. “Negli ospedali”, continua, “abbiamo acquistato apparecchiature nuove e anche aperto la prima unità di lotta contro i cancri ginecologici in Ciad: abbiamo iniziato a fare screening alle donne sia per il cancro al seno che per quello al collo dell’utero, oltre che, come dicevo, una grande campagna per la prevenzione dell’epatite B, che qui ha una prevalenza molto più alta dell’Hiv (4% quest’ultimo, 10% la prima) e meno aiuti internazionali.

Author: Elisabetta Ambrosi


Published at: 2026-01-21 13:36:53

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