La doppia identità di Rose: tra mascolinità forzata e libertà femminile

La doppia identità di Rose: tra mascolinità forzata e libertà femminile


Vestita di abiti e accessori di alta moda, Sandra Hüller è lontana dall’immaginario cui ci ha abituato nei film che ha illuminato: Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade (2016), La zona di interesse di Jonathan Glazer (2023) e Anatomia di una caduta di Justine Triet (2023). Il film, in bianco e nero, girato in esterni che permettono campi lunghissimi, è ambientato all’inizio del XVII secolo in un piccolo villaggio in Germania dove arriva un soldato mingherlino, senza barba, interpretato da Hüller en travesti, con un’ampia cicatrice che gli solca la guancia, procurata nella guerra dei 30 anni da cui è reduce. Il soldato lavora duramente e riesce a far rifiorire la terra incolta, si dimostra affabile con i maschi del villaggio, timorato di dio e finirà per conquistare tutti con un atto di estremo coraggio, salvando un ragazzo dall’attacco di un lupo.

Author: di Cristina Battocletti


Published at: 2026-02-21 19:44:19

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