La vicenda risale al 10 ottobre 1985: alcuni caccia statunitensi costrinsero ad atterrare nella base militare vicina a Catania, l'aereo egiziano che trasportava i quattro terroristi palestinesi che avevano sequestrato la nave da crociera italiana Achille Lauro, il dirigente dell'Olp Mohammed Abu Abbas (che fungeva da mediatore) e un suo aiutante. Il presidente del Consiglio italiano Bettino Craxi, informato di quanto stava accadendo, diede l'ordine di impedire la cattura dei terroristi, affermando il principio della territorialità: il reato (il sequestro della nave) era avvenuto su una nave italiana in acque internazionali, pertanto la giurisdizione non poteva che essere italiana. Oltre alla questione della sovranità italiana e del rispetto delle procedure internazionali - l'Italia riteneva che gli Usa avessero agito illegalmente intercettando l'aereo egiziano che trasportava i terroristi e Abu Abbas con i caccia F-14, costringendolo ad atterrare a Sigonella - ci fu anche un altro motivo che spinse Palazzo Chigi ad opporsi agli Usa.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Orlando Sacchelli)
Published at: 2026-03-31 10:41:30
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