La “Capitale mondiale della Diplomazia”

La “Capitale mondiale della Diplomazia”


Trump ha acquistato la prestigiosa proprietà nel 1985 e l’ha trasformata in sede anche di un club privato di 500 membri con una quota di ammissione di 1 milione di dollari e spese annuali di decine di migliaia di dollari. Allo stesso tempo l’Ucraina – strumento della guerra provocata e condotta dalla NATO contro la Russia – diverrebbe a tutti gli effetti membro della NATO in base alle “garanzie di sicurezza che rispecchiano l’Articolo 5 del Trattato NATO”: tale articolo sancisce che, se un membro della Alleanza viene attaccato (o si finge di essere attaccato), tutti gli altri membri della Alleanza devono entrare in guerra a suo fianco. Dalla “capitale mondiale della diplomazia” il presidente Trump ordina l’attacco in Nigeria, ufficialmente per “proteggere i cristiani dall’ISIS”, in realtà per rimettere piede nel Sahel, zona ricchissima di preziose materie prime, dove gli Stati Uniti avevano due grandi basi militari in Niger che sono stati costretti a chiudere; ordina il blocco militare e una serie di attacchi al Venezuela, il paese con le maggiori riserve petrolifere del mondo, prima controllate dagli Stati Uniti.

Author: Manlio Dinucci


Published at: 2026-01-03 23:21:26

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