In queste settimane è tornato al centro di un dibattito archeologico-scientifico il manufatto noto con il nome di "batteria di Baghdad", a seguito della pubblicazione sul numero 377 di Sino-Platonic Papers di uno studio di Alexander Bazes che riapre un caso nato quasi un secolo fa. Nel 1936 fu rinvenuto nei pressi di Khujut Rabu, grosso modo nella zona di Ctesifonte, antica capitale dell'impero dei Parti e successivamente dell'impero sasanide, un manufatto particolare: si trattò di un vaso di terracotta alto circa 15 centimetri contenente un cilindro di rame e una barra di ferro, sigillati con bitume e risalente, secondo le tecniche di datazione, tra il I secolo d.C. Lo studio di Bazes ha però spostato il baricentro della discussione verso una ricostruzione tecnica più articolata, partendo da una serie di dettagli a cui è dato scarso peso in passato, come la porosità del vaso in terracotta e la presenza di saldature di stagno sul cilindro di rame, dettagli difficili da giustificare se l'oggetto fosse stato un semplice contenitore.
Published at: 2026-01-27 16:31:01
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