Per mesi si è fatta fotografare agli scioperi, ha aderito a eventi discutibili, ha dispensato le sue considerazioni sul capitalismo e l'Occidente, ha martellato su Israele con la consueta faziosità, infine ha condannato l'intervento Usa in Venezuela; ma quando si è trattato di solidarizzare con le proteste degli iraniani contro la teocrazia islamista, si è improvvisamente ricordata del "rigore" del suo mandato e si è limitata a condividere una presa di posizione rituale, di condanna, dei relatori speciali Onu. Così, ieri, ha reso noto il suo dispiacere nel "vedere le forze politiche in Italia correre per promulgare una definizione di antisemitismo il cui unico scopo è quello di fermare il controllo dell'apartheid di Israele". Le Comunità ebraiche considerano "indifferibile" la legge, lo ha spiegato la presidente Noemi Di Segni, visto anche il clima sempre più inquietante che si è registrato, anche in Italia, in coincidenza con la guerra di Gaza e con una narrazione unilaterale e mistificatoria su Israele e sulla storia, 7 ottobre compreso.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Alberto Giannoni)
Published at: 2026-01-18 04:00:03
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