Katz ha citato i Garinei Nahal, un programma militare in cui gruppi di giovani si arruolano insieme e poi formano comunità civili, aggiungendo che Israele è «nel profondo di Gaza» e che «non la lascerà mai del tutto» perché la presenza servirebbe a difendere e a impedire il ripetersi di quanto avvenuto il 7 ottobre 2023. In seguito, però, l’ufficio del ministro ha chiarito in inglese e in ebraico che il governo «non ha intenzione di stabilire insediamenti» nella Striscia di Gaza e che l’eventuale presenza sarebbe «solo per motivi di sicurezza». Nella stessa giornata, 23 dicembre 2025, il parlamento israeliano ha annunciato l’approvazione di un emendamento che consente alle autorità di prorogare fino alla fine del 2027 il divieto di trasmissione per i media stranieri accusati di minare la sicurezza nazionale.
Published at: 2025-12-23 17:24:00
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