Scritto fra l'8 marzo del 1918 e il 15 novembre del 1919, Il quaderno grigio è l'opera di un ventenne che all'inizio comprende scarni appunti; solo quando il volume esce nel 1966 e l'autore è prossimo a compiere settant'anni, è un voluminoso carteggio di quasi 800 pagine, frutto di un laborioso lavoro di selezione e integrazione di nuovi e svariati materiali, divenendo il primo capitolo della sua opera omnia. Il quaderno grigio si apre con la notizia dell'epidemia, a tutti nota come "la spagnola", avvenuta nel 1918 a Barcellona, quando il giovane scrittore, per evitare possibili contagi, lascia la città e i suoi studi di legge, e si rifugia nella natia Palafrugell, nell'Empordá catalano, a cui dedica pagine memorabili che cantano la levità e i colori del suo paesaggio marino, e al contempo raccontano le conversazioni avute con gli amici, dove non mancano spunti e riflessioni estetiche e morali. Acuto osservatore della commedia umana, lo scrittore catalano, che ha scelto il diario quale forma ideale per meglio rappresentare la sua esperienza biografica, dedica intere pagine all'opera di Proust, di cui coglie i sottili legami con il mondo reale che la memoria trattiene e trasforma, affermando che "oltre al realismo, c'è un mondo di pensieri e di idee suggerite, a volte dal contatto fisico, a volte da quello spirituale".
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Gabriele Morelli)
Published at: 2026-01-24 04:00:02
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