In questi giorni, da Torino a Bergamo, da Massa a Treviso centinaia di studenti, cittadini, sindacalisti, attivisti stanno ricevendo multe salate (da 300 fino a 5000 euro) e avvisi di garanzia per aver partecipato a manifestazioni pacifiche in difesa dei diritti del popolo palestinese, soprattutto in occasione degli scioperi generali per la Global Sumud Flotilla del 22 settembre e del 3 ottobre 2025. Lo fa rendendo Paese il laboratorio repressivo della Val Susa, autorizzando la polizia, nel corso di manifestazioni di piazza, a perquisire le persone sul posto e a trattenerle negli uffici fino a 12 ore, anche se solo sospettate di rappresentare “un pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione e per la sicurezza e l’incolumità pubbliche”. Significa che il ministro dell’Interno potrà vietare per 30 giorni (prorogabili fino a sei mesi) a delle navi di attraversare il limite delle acque territoriali e disporne il fermo, se riterrà che ci sia il rischio di terrorismo ma anche solo di una “pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione sicura dei confini”, o di “eventi internazionali di alto livello che richiedano l’adozione di misure straordinarie di sicurezza”.
Author: Marco Grimaldi
Published at: 2026-01-15 14:35:05
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