«La situazione umanitaria rimane disastrosa - ha sottolineato Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale Onu - perchè le dure condizioni meteorologiche stanno mettendo a repentaglio i progressi compiuti dalla risposta umanitaria e almeno 1,1 milioni di persone nella Striscia hanno ancora urgente bisogno di aiuto». Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia riconosce però, durante la tregua, progressi concreti in alcuni settori: «Nel campo della salute sono stati ampliati i servizi sanitari di base, comprese le vaccinazioni», ha detto Elder, assicurando che l’Unicef sta utilizzando ogni mezzo a sua disposizione, dagli asini ai bulldozer, per rimuovere ogni mese mille tonnellate di rifiuti solidi e migliorare le condizioni igieniche nella Striscia. È il momento di trasformare la riduzione della violenza in sicurezza reale: aprire l’accesso agli aiuti, aumentare massicciamente le evacuazioni mediche e fare in modo che questo sia il momento in cui l’uccisione dei bambini a Gaza finisca davvero», ha chiosato Elder.
Author: di Giulia Riva
Published at: 2026-01-13 17:44:00
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