La "mancata presentazione degli elenchi del personale locale, un requisito applicabile a tutte le organizzazioni umanitarie che operano nella regione", ha spinto Israele a porre fine alle attività di Msf che quindi dovrà lasciare il territorio entro il 28 febbraio. L'annuncio del ministero per gli Affari della Diaspora e la Lotta all'Antisemitismo non lascia spazio di manovra all'ong, già accusata precedentemente di avere due dipendenti che intrattenevano presenti legami con i movimenti islamisti palestinesi Hamas e Jihad Islamica, circostanza che Msf nega in modo fermo. "La nostra popolazione di Gaza ha il diritto di entrare e uscire in piena libertà; questo diritto è garantito da tutte le leggi internazionali", ha affermato ad Al Jazeera Qasim, precisando che "qualsiasi ostacolo o condizione imposto da Israele ai viaggiatori da e per la Striscia di Gaza sarà considerato una violazione dell'accordo di cessate il fuoco".
Published at: 2026-02-01 17:08:53
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