Iran, Trump: “Pronti ad aiutare i manifestanti”. Cresce la repressione mentre la protesta dilaga

Iran, Trump: “Pronti ad aiutare i manifestanti”. Cresce la repressione mentre la protesta dilaga


Tanto che il regime ha deciso di alzare la posta minacciando la forca per tutti i rivoltosi in quanto “nemici di Dio”, mentre la Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei ha posto i pasdaran in uno stato di allerta persino più elevato di quello adottato per la guerra dei 12 giorni con Israele, a giugno 2025. Una censura e una propaganda che va di pari passo alle violenze che accompagnano le manifestazioni e la conseguente repressione delle autorità: secondo l’ong Human Rights Activists News Agency, l’ultima notte di proteste avrebbe portato ad almeno 65 il numero delle vittime – tra cui 49 civili -, l’agenzia Hrana fino a poche ore fa ne segnalava 72, ma alla rivista Time un medico di Teheran, in condizione di anonimato, ha dichiarato che in sei ospedali della capitale sono state registrate 217 vittime tra i manifestanti, “la maggior parte a causa di proiettili veri”. E mentre l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim ha annunciato per lunedì pomeriggio una grande contro–manifestazione a Teheran per “condannare le azioni dei rivoltosi”, il procuratore generale del Paese, Mohammad Movahedi Azad, ha ribadito la minaccia secondo cui tutti i rivoltosi rischiano la forca in quanto accusati di essere “mohareb”, vale a dire “nemici di Dio“.

Author: Redazione Esteri


Published at: 2026-01-10 19:17:17

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