Uno sviluppo più o meno possibile perché i Paesi che ospitano i curdi potrebbero frenare i piani e che Teheran ha messo in conto a motivo della storia recente e che, tra l’altro, cela una realtà indicibile: l’America ha preso coscienza che al momento il regime-change, che era convinta di mettere a segno, non ha chance. Ieri l’allarme di Dmitrij Medvedev, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza che la Russia usa per lanciare avvertimenti: l’attacco all’Iran tecnicamente non ha dato inizio a una guerra mondiale, “ma se Trump continua con la sua folle corsa verso un criminale cambio di regime, senza dubbio avrà inizio. Questa la conclusione: “Trump ha perso la guerra in Iran nel momento stesso in cui l’ha iniziata (ha abbandonato completamente i suoi principi e obiettivi e danneggiato gli interessi americani), ora per noi è importante cercare di assicurarci che la sua sconfitta non si trasformi in una sconfitta di tutti”.
Author: davide
Published at: 2026-03-03 13:54:22
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