Intanto Washington raccomanda al personale non essenziale dell'ambasciata a Gerusalemme di lasciare Israele, dove lunedì è atteso il segretario di Stato Marco Rubio per discutere «una serie di priorità regionali, tra cui l'Iran, il Libano e gli sforzi in corso per attuare il piano di pace in 20 punti del presidente per Gaza», come spiega il portavoce di Foggy Bottom. Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, invita gli Usa a evitare «qualsiasi richiesta eccessiva» nei colloqui, attenuando l'ottimismo espresso dopo gli incontri di giovedì, e l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Volker Turk, si dichiara «estremamente preoccupato per il rischio di un'escalation militare regionale». Funzionari americani fanno sapere come tra le opzioni che The Donald sta prendendo in considerazione ci sono attacchi mirati inizialmente contro siti militari e nucleari per costringere il governo a fare maggiori concessioni in vista di un'intesa, e se questo approccio fallisse, punterebbe ad attacchi più estesi, inclusa la creazione delle condizioni per un cambio di regime.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Valeria Robecco)
Published at: 2026-02-28 11:00:08
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